Cerca
  • Dott.ssa Nunziante

Sentirsi tristi a Natale:perché?

Aggiornato il: 2 gen 2019

"Che faccia tosta quei Nonsochi. Invitarmi laggiù... con tanto poco preavviso. Perfino se volessi andare i miei impegni non me lo consentirebbero. [sfoglia l'agenda] Ore 16: autocommiserazione. 16:30: fissare il muro. Ore 17: risolvere la fame nel mondo e non dirlo a nessuno. 17:30: ginnastica. 18:30: la cena con me, questo non lo posso rimandare ancora. Ore 19: lottare contro il disprezzo per me stesso. L'agenda è piena. Certo se sposto l'autodisprezzo alle 21 avrò ancora il tempo di sdraiarmi a letto a fissare il soffitto e scivolare lentamente nella pazzia. Ma che vestito mi metto?" (Grinch)

Consideriamo il Natale la festa più bella dell'anno, quel periodo in cui tutti sono felice. Tuttavia, per molti, questo periodo dell’anno si trasforma in una vera e propria tortura psicologica. Ed ecco che gli inviti e le riunioni con amici e parenti diventano uno spiacevole obbligo e la corsa ai regali una forzatura innaturale, e l’ennesima fonte di stress.

 Ci si comincia a sentire tristi, ansiosi e demotivati: le scadenze cominciano a pesare, si riduce la voglia di partecipare agli impegni sociali, si preferisce restare in casa a leggere un libro piuttosto che andare in giro, non si ha voglia di decorare la casa né di vivere a pieno lo spirito di questa festività. Possono comparire inoltre mal di testa, disturbi del sonno, stanchezza e disinteresse generalizzato, irritabilità e variazioni dell’appetito.

Ebbene, tutto ciò ha un nome: si chiama “Christmas Blues”, cioè Tristezza di Natale. Si tratta di una forma di depressi che dura solitamente da alcuni giorni a poche settimane e tende a scomparire al termine delle festività e delle vacanze, quando si torna ai ritmi di vita precedenti.

Questa sindrome di tipo stagionale colpisce moltissime persone, soprattutto se vi è una preesistente forma di depressione. Molteplici sono i fattori che concorrono al verificarsi di tale disturbo:

-la riduzione delle ore di luce legata al cambio di stagione (che influisce su alcuni dei meccanismi responsabili della produzione di serotonina)

-il cambiamento delle abitudini di vita (dall’alimentazione, alle ore di sonno, al modo di trascorrere le serate ecc.)

-l'euforia che caratterizza questo periodo dell’anno (che potrebbe invece stridere con lo stato d’animo di chi ha subito o ricorda in questo periodo, un evento doloroso)

-la forzata partecipazione a riunioni di amici e di famiglia alle quali non si ha alcuna voglia di intervenire

-la presenza di conflitti e tensioni in famiglia

-un ricordo doloroso che si acuisce in occasione delle festività


Ti è mai capitato di essere triste a Natale?


#natale #natalefoggia #psicologofoggia #psicologafoggia

34 visualizzazioni
  • LinkedIn Icona sociale
  • Black Icon Instagram
  • Black Facebook Icon
  • Pinterest Icon sociale

© 2023 by Nunziante Veronica

 P.IVA 04191230715 

Le informazioni fornite in questo sito riguardano il benessere della persona, sono di natura generale e a scopo esclusivamente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso una consulenza professionale.

Non è consentito copiare, alterare, distribuire, pubblicare o utilizzare su altri siti questi contenuti senza autorizzazione specifica dell'autrice. 
Se involontariamente trovaste in questo sito materiale coperto da copyright o in violazione delle norme vigenti, siete pregati di comunicarlo a veronicanunziante29@gmail.com e si provvederà alla rimozione dello stesso.

This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now