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Riconoscere precocemente l'autismo

Le diagnosi di “disturbo dello spettro autistico” sono ormai in aumento e molti genitori o futuri genitori si chiedono come è possibile riconoscerne precocemente la sintomatologia.


Foto di un'attività svolta con un bambino con disturbo dello spettro autistico



Spieghiamo innanzitutto di cosa si tratta. I disturbi dello spettro autistico costituiscono un insieme di difficoltà legate ad alterazioni neurologiche nella fase dello sviluppo. Un bambino che manifesta una sindrome dello spettro autistico potrebbe presentare dei problemi specifici nel linguaggio, nella comunicazione e nell’interazione sociale. I suoi comportamenti sono ristretti e ripetitivi e questi fattori compromettono le sue capacità relazionali anche con le figure di riferimento, come i genitori.

Bisogna precisare che non esiste una sola forma di autismo: l’insorgenza del disturbo può manifestarsi a livelli più o meno gravi, con caratteristiche diverse e terapie differenti, e nessun bambino presenta caratteristiche completamente sovrapponibili ad un altro. Nessuno dei bambini che ho incontrato era uguale ad un altro, allo stesso modo dei bambini con sviluppo normotipico. Questo è uno dei motivi che generano incertezza nei familiari, che spesso non riescono a riconoscere il problema e che considerano preliminarmente altre opzioni.

I genitori del bambino autistico possono però accorgersi che qualcosa non va prestando attenzione a determinati segnali.

I sintomi più comuni e maggiormente riportati in letteratura sono:

· Assenza di risposta al sorriso sociale;

· Difficoltà a seguire con lo sguardo oggetti in movimento;

· Assenza di gesti comunicativi come indicare, salutare con la mano ecc..;

· Difficoltà a seguire con lo sguardo il movimento di indicare delle altre persone;

· Assenza di comportamenti appropriati per richiamare l’attenzione degli altri;

· Assenza del comportamento di allungarsi per essere preso in braccio;

· Assenza del comportamento imitativo;

· Difficoltà a richiedere aiuto o oggetti/attività desiderati;

· Chiusura nei confronti del mondo esterno. Il bambino tende a vivere in una realtà propria e non si cura di avere rapporti con le persone che lo circondano e di condividere le sue attività con loro;

· Chiusura affettiva. La tendenza di questi bambini è di chiudersi in se stessi e non manifestare emozioni. Di conseguenza non riescono a dimostrare il loro affetto e risultano assenti dal punto di vista emotivo;

· Comportamenti ripetitivi. Il bambino tende a fare sempre le stesse cose e a muoversi con gesti ripetitivi. Se si cerca di cambiare queste abitudini, oppone resistenza, e produce quello che gli operatori del settore definiscono “comportamento problema”;

· Problemi nel linguaggio. L’apprendimento delle forme di comunicazione verbali è compromesso e risulta carente. Già nei primi anni di vita si nota nel bambino una sostanziale difficoltà nell’esprimersi, con un vocabolario scarno e parole inesatte o formulate in modo scorretto;

· Scarsa comprensione della comunicazione non verbale. Si nota in lui una certa difficoltà a capire cosa vogliano dire alcuni gesti compiuti dalle persone che gli stanno vicine e ad avere una propria gestualità facciale e mimica;

· Il bambino autistico non sostiene lo sguardo di chi si trova davanti, anzi tende e distogliere gli occhi per dedicarsi alle sue stereotipate attività e limitare ogni forma di comunicazione, visiva o verbale;

· Scarso interesse per gli altri bambini. Non mostra alcun desiderio di fare nuove amicizie o condividere delle attività con altri bambini della sua età;

· Movimenti scoordinati. Spesso questi bambini tendono a muoversi in modo poco coordinato, camminando senza prestare attenzione agli oggetti che ostacolano il loro cammino e urtandoli con noncuranza;

· Assenza di risposte di orientamento a stimoli sonori o al proprio nome, anche se pronunciato da persone familiari, Il bambino non risponde se lo chiamate ripetutamente per nome.

Il bambino autistico potrebbe non manifestare tutti questi sintomi contemporaneamente. A seconda della forma in cui l’autismo si presenta e del funzionamento del bambino, si possono individuare uno o più di questi sintomi. Se un genitore dovesse notare dei comportamenti simili nei suoi bambini dovrebbe richiedere una consulenza per valutare ad approfondire la situazione, al fine di orientarsi verso altre ipotesi oppure di attuare un intervento adeguato.



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