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Le 10 facce della Depressione

La depressione è ormai il male del secolo. Spesso non viene riconosciuta né diagnosticata agevolmente e lo stile di vita che caratterizza la vita di ognuno di noi ha sicuramente contribuito ad incrementare la percentuale di persone colpite da tale disturbo, un disturbo che grava fortemente sull’umore delle persone e che, in alcuni casi, può condurre a gesti estremi. Secondo una ricerca condotta nell’ambito del progetto Psyche che è stata presentata a Firenze al 32° congresso nazionale della società Italiana di Medicina Generale e delle Cure primarie (SIMG), la depressione colpisce, almeno una volta nella vita, circa l’11,5% degli italiani. Non sempre si struttura un disturbo depressivo poiché, in alcuni casi, la depressione può assumere la forma di un singolo episodio transitorio, e in tal caso si parlerà dunque di episodio depressivo.




L’episodio o il disturbo depressivo sono caratterizzati da un quadro sintomatico tipico, che varia anche in relazione all'intensità e alla durata.


Ma perché è così difficile diagnosticare la depressione? Una delle motivazioni è certamente costituita dalla grande variabilità con cui essa si manifesta.

In questo articolo esploreremo dieci delle molteplici tipologie di depressione esistenti.

Depressione maggiore

Costituita da una serie di sintomi, che durano almeno due settimane, tra cui l’umore depresso e / o irritabile. I sintomi fisici più comuni sono la perdita di energie, il senso di fatica, i disturbi della concentrazione e della memoria, l’agitazione motoria ed il nervosismo, la perdita o l’aumento di peso, i disturbi del sonno, la mancanza di desiderio sessuale, i dolori fisici, il senso di nausea, l’eccessiva sudorazione, l’accelerazione del battito cardiaco e le vampate di calore o i brividi di freddo. Le emozioni tipiche provate da chi è depresso sono la tristezza, l’angoscia, la disperazione, il senso di colpa, il vuoto, la mancanza di speranza nel futuro, la perdita di interesse per qualsiasi attività, l’irritabilità e l’ansia. Da ciò derivano i principali sintomi comportamentali, come la riduzione delle attività quotidiane, la difficoltà nel prendere decisioni e nel risolvere i problemi, l’evitamento delle persone e l’isolamento sociale, i comportamenti passivi, la riduzione dell’attività sessuale e i tentativi di suicidio. Tali sintomi interferiscono con la capacità di lavorare, dormire, mangiare, e godere delle attività e dei momenti vissuti;

Distimia

Detta anche disordine distimico o depressione neurotica (definita dal DSM-5 come disturbo depressivo persistente) è una forma di depressione caratterizzata da sintomi dello spettro depressivo generalmente di gravità inferiore rispetto a quelli della depressione maggiore ma di durata maggiore. È infatti descritto come un disordine cronico di modesta entità in cui il sintomo depressivo è caratterizzato da pervasività e continuità. il disturbo inizia principalmente durante l'adolescenza ed è persistente, con sintomi che durano almeno 2 anni, a volte decenni. A volte, le persone con distimia sviluppano anche episodi di depressione maggiore;

Depressione maniacale

Legata al disturbo bipolare, un quadro clinico caratterizzato dall’alternanza fra episodi di tipo depressivo ed episodi di tipo maniacale; nel caso in cui le fasi depressive si alternino alla mania si parla di disturbo bipolare I, se invece le fasi depressive si alternano all’ipomania si parla di disturbo bipolare II;

Depressione psicotica

Caratterizzata da idee false e, talvolta, anche da allucinazioni. Il pensiero è tipicamente focalizzato su sentimenti di colpa grossolanamente esagerati (ad esempio "Sono solo un peso per la mia famiglia), sulla paura di completa rovina finanziaria o sulla paura esagerata di una grave malattia incurabile;

Depressione atipica

Molto simile alla depressione maggiore, con due eccezioni. Considerando che nei pazienti con depressione tipica si verifica mancanza di appetito (spesso con perdita di peso) e difficoltà ad addormentarsi, i pazienti con depressione atipica mostrano eccessiva assunzione di cibo e di sonno;

Depressione reattiva

Appare quando si subisce una perdita, cosciente o meno. Può trattarsi, per esempio, della perdita di un lavoro, di un amico o di un partner. La persona non riesce né a superare la perdita né ad assimilarla; il dolore aumenta sempre di più e lascia spazio a tristezza e solitudine;

Depressione melanconica

La melanconia è una forma di depressione particolarmente grave, caratterizzata da un profilo clinico distintivo: un profondo e immotivato abbassamento dell'umore; anedonia (perdita di interesse o incapacità di provare piacere nello svolgimento di attività solitamente gratificanti); un marcato rallentamento di tutte le attività psichiche e dell'iniziativa motoria;

Depressione mascherata

Assume caratteristiche assolutamente peculiari, manifestandosi principalmente con sintomi di tipo fisico. In questi casi, si parla di “depressione mascherata” e riuscire a diagnosticarla può essere molto difficile perché i disagi lamentati dal paziente portano il medico a pensare, almeno in un primo momento, a malattie di altra tipologia. Tuttavia, il paziente non si percepisce “depresso” ed è convinto che quanto segnala al medico abbia un’origine organica. In particolare essa può comprendere, tra i vari sintomi, insonnia, vertigini, mal di testa, disturbi digestivi, mal di schiena e stanchezza persistente;

Disturbo affettivo stagionale

In cui pazienti mostrano i sintomi atipici descritti nella depressione atipica e soffrono di questo tipo di depressione solo durante una certa stagione dell'anno, nella maggior parte dei casi durante l'autunno e l'inverno. Di solito, quando la stagione della depressione finisce, le persone guariscono e riacquistano il normale funzionamento;

Depressione post partum

Si manifesta durante il periodo che segue il parto. Nella depressione con esordio nel peri-partum gli episodi si manifestano generalmente dopo un mese della nascita del bambino, un periodo in cui la donna va incontro a labilità emotiva, disorientamento, agitazione e. in alcuni casi, anche deliri correlati alla convinzione di non essere in grado di accudire il proprio piccolo. Talvolta si manifestano episodi molto più gravi (psicosi da post parto) in cui si possono verificare addirittura episodi di infanticidio.



Come abbiamo visto esistono molti tipi di depressione, e in questo articolo ho citato soltanto alcune delle tante tipologie individuate nelle varie classificazioni proposte. Qualche volta, come nel caso della depressione mascherata o atipica, è difficile effettuare una diagnosi precisa. Tuttavia, come spesso accade, alla base di ogni condizione sussiste un nucleo di sofferenza non affrontato che cresce, fino a diventare troppo ingombrante per essere ignorato.


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